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Alcune xilografie di Bruno da Osimo |
Bruno
da Osimo
(B.
Marsili) (Osimo, 1888-Ancona, 1962) fu grande amico di Idilio Dell'Era e
suo corrispondente per diversi anni. Incisore, grafico, poeta, scrittore. Bruno
Da Osimo si distinse soprattutto nella xilografia.
Pubblicò:
Le aquile feltresche, Urbino, 1927; Augusta: ricordo autobiografico,
Ancona, 1955; Grani d'incenso, Castelplanio, 1955; Sonetti a S.
Chiara, Milano, 1961. Inedito il romanzo autobiografico La Fornace.
Ebbe una
vastissima produzione, ospitata in molte gallerie italiane ed europee.
Nel 1984
venne posta la sua erma a Piazzanova.
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Alcune xilografie di Bruno Da Osimo |
Corrispondenza di Bruno Da Osimo (Sunto
dell'argomento) |
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Parla soprattutto di sé. Scrive che Laterza
dice che "Bruno incide i suoi legni come Iacopone componeva i suoi
canti". Per aver disegnato per Laterza 500 motivi di testate e finali.
(Bruno) "In tempo di diavoli sa fare cose d’Angeli"
Egli (Giuseppe Laterza) –scrive Bruno – poveretto soffrì molto per il
fascismo essendo il tipografo di Croce.
L’articolo di Dell’Era su di lui- scrive Bruno- "E’ un fiore d’oro
che mi offri, è una stella che si è accesa nella
mi costellazione; è un atto della tua alta bontà o fratello d’anima".
Il dattiloscritto che gli ha mandato
spera di farlo pubblicare a S.Damiano nel foglio omonimo. |
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14 Magio 1948- Caro Idilio mi giunge il tuo fresco "foglio di viaggio
del quale mi parlasti nel sole di Lucerna. Lo recensirò… [Per il resto
parla molto di sé, dei suoi sonetti che ha letto anche al vescovo di
Montepulciano suo ospite e infine ne trascrive alcuni..] |
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18 Maggio 1955-- Ho letto ora il tuo articolo su Umani e me (sic!) [
Parla di sé e del suo libretto di poesie Salmi al Signore] "Forse è il
fiore della mia poesia e non vedo l’ora che sia pronto per fartene un
dono". "Se vorrai giudicarli scrivendoci su o per la nostra Rinascita
Artistica o per altre riviste, segnalandomele, ne avrò piacere. Vorrò
poi farli tradurre in francese e in tedesco per poterli avere stampati
fuori ma vorrei sperare soprattutto che qualcuno facesse sua l’edizione,
perché questa è fuori commercio per i soli conoscenti e ne venderò solo
2-300 copie. [seguono due fogli pieni di sue poesie] |
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Da Oronzo (luogo di villeggiatura) 12 Agosto 1955 . Ha parlato di
Dell’Era con senesi. "Presto riceverai i miei Salmi… Non vedo l’ora che
tu l’abbia come massimo dono del mio cuore. Umani, che domani parte
per una gita a Vienna, mi ha detto "Con questo libro tu Bruno entri
nella letteratura italiana", e quindi immagina con quale ansia e
desiderio io attenda fra tutte la tua recensione. E mi sarà caro
ricevere il tuo libro. ..Sto scrivendo anche il romanzo bello della mia
vita in cui mi sarai vicino nel ricordo e nell’amore. Prega che un
editore lo apprezzi e me lo stampi un giorno. Ma vorrei un nobile
editore.
Penso che mia moglie con la sua cultura e mia sorella con la sua
bontà mi siano state accanto. Lavoriamo a gloria di Dio o buon
seminatore. Firmato "Io Bruno lebbroso e povero: ricco solo di stelle".
Riporta alcune delle sue poesie [scolastiche] |
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Da Ancona -10 Novembre 1955 "Leggo d’un fiato le tue "Voci e lamenti" e
ne sono penetrato fino in fondo al cuore" "Nel mondo poetico hai
immagini e voci e movenze tutte tue , uniche e inconfondibili e in te
lodo Iddio e tua madre che ti crebbero alla poesia e alla luce, della
fede e alla stellare luce dell’amicizia o viandante che vai per il mondo
con la tua cornamusa!".
Per il resto parla di un progetto di un proprio romanzo nel quale –
scrive- "Vorrò parlare di te e dei nostri incontri a Roma a Lugano ad
Assisi ed inserire poi tale capitolo nel mio romanzo dove dirò di tutte
le creature assetate di poesia da me incontrate per le vie del mondo". |
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